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sabato, 24 ottobre 2009

decathlon toglie il velo






finalmente qualcuno lo ha ammesso. è stato decathlon, ma poteva essere chiunque altro. nella smania di trovare altre gags per attirare l'attenzione e vendere i propri prodotti, ha deciso di smettere di mentire. 

con la solita straefficienza comunicativa, hanno sostituito all'immagine del prodotto l'icona del costo in denaro.

il loro obiettivo è quello di dire 'ehi, guardate cosa riuscite a comperare con così pochi soldi', ma quello che vedo io (e lo vedo da un bel pezzo) è che non conta un ciufolo cosa compri, ma solo quanto costa.

da un pezzo i concetti di valore, costo e prezzo sono sovrapposti. da un pezzo il valore del lavoro coincide con il suo stipendio, il valore dell'economia di un popolo coincide con il suo pil e se compro un televisore da 1000 euro che non mi serve con lo sconto del 20%, non ho buttato via 800 euro, ma ne ho risparmiati 200.

da un pezzo la gente è abbastanza idiota da cascare in questi giochi retorici. cominciano con una battuta, proseguono con un'immagine e finiscono per fotterti la vita.

ah, ma ti sento! eeeeesagerato, per uno spot! bellino poi...

e per quello sono d'accordo, anzi sentenzio che la vera arte contemporanea sono gli spot (a casa gli artistucoli da scalpello o pennello). ma ti ridomando io: guardati intorno a casa tua e dimmi quante cose inutili hai comprato perché, tutto sommato costavano poco? il senso delle cose... e dimmi: il tuo lavoro è proprio quello che volevi fare o lo hai scelto perché guadagnavi di più? il senso del lavoro... e non vorrei esagerare, ma gli amici? gli hobby, le relazioni, quante scelte fai in base al prezzo e non in base al VALORE???

questo è il mondo che si prospetta (è così da un pezzo, decathlon ha solo un pochino abbassato il velo): al posto degli oggetti, delle conversazioni, del tempo, come in una enorme matrix reale, vedremo l'equivalente in prezzo, senza aver mai neanche il desiderio di capirne il valore.

il sottotitolo di questo spot è 'non sai nulla della qualità di ciò che compri, ma comunque spendi poco!' adesso ammettilo, quando hai pensato che questo spot era figo ed efficace è proprio perché sotto sotto pensavi 'ehi, caspita se costa poco!' senza accorgerti che neanche stavi vedendo ciò di cui sapevi il prezzo: ammettilo che ha fottuto anche te.
postato da: giacuomo alle ore 17:51 | link | commenti (1)
categorie: economia, pubblicitĂ , buon senso, senso civico, netfuturismo

Commenti
#1    31 Ottobre 2009 - 19:37
 
Quando si inizia a parlare così allo scoperto ho la sensazione che stia succedendo qualcosa di epocale...

Anche il velo di Maya del dio mercato grazie all'informazione plurale di internet si sta dissolvendo! Il Dio mercato non è morto però di sicuro non gode più di ottima salute...


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