torno a trattare del gioco d'azzardo, anche se forse non ti interessa. verifichiamolo:
alzi la mano chi non ha mai giocato nemmeno una volta al superenalotto
...
ok, ora alzino la mano gli idioti
...
visto che siete in molti, torno a trattare del gioco d'azzardo.
partendo dall'esclamazione del mio tabaccaio che suona più o meno così: si lamentano se gli alzi di un euro le tasse e invece vengono a buttarne via centinaia con il sorriso per un premio che non vinceranno mai.
non che si possa chiedere ai governi quel briciolo di buon senso che serve per impedire per legge il gioco d'azzardo (son contrario anch'io al proibizionismo), tanto meno chiedere di divulgare capillarmente una pubblicità progresso in cui migliaia di persone provviste di dignitose facoltà cerebrali stigmatizzano un idiota che gioca d'azzardo.
che io li capisco, i governi. incapaci di ottenere il dovuto (gettito fiscale) si accontentano della follia pur di batter cassa ed evitare insurrezioni popolari. magari c'avessero un briciolo di lungimiranza, i governi. non vedrebbero solo gli idioti che si gettano sul lastrico volontariamente (con il sorriso!) trascinandosi le loro malcapitate famiglie. vedrebbero anche concetti come guadagno (non vincita) e meritocrazia buttati nel cesso di fronte alla prospettiva del benedetto colpaccio che ti cambia la vita (che cosa ha poi di così male la tua vita per volerla cambiare? a parte tua moglie, intendo...)
da cui... l'idea geniale!
sostituire il superenalotto con il superfiscalotto. le schedine non si comprano, ma si posseggono di diritto in un numero proporzionale al proprio gettito fiscale. ovvero, se (ad esempio) una schedina costa dieci euro di tasse versate, chi versa 10.000 euro l'anno ha diritto a 1000 schedine.
eccoli, eccoli, senti come sbraitano i comunisti: ma così hanno più probabilità di vincere i più ricchi!
sbagliato: hanno più probabilità di vincere chi dichiara di più e quindi chi versa più tasse, quindi i più ricchi, in generale, no.
ma se i più ricchi cominciassero a versare il dovuto? beh, allora mi dispiace, ma sarebbe giusto che avessero più probabilità di vincere. così come sarebbe un bell'incentivo a non scaricare l'inscaricabile, fatturare il fatturabile, non esportare l'inesportabile e così via. ma ve le immaginate le folle in piazza inferocite perché hanno abbassato le tasse e non possono più permettersi tot schedine?
il futuro del rispetto fiscale italiano è in mano all'idiozia: che aspettiamo ad assecondarla?
P.S.: non me ne vogliano i nazionalisti, parlo dell'italia perché è il mio paese, ma so bene che l'idiozia del gioco d'azzardo non ha confini
sono stato anche al louvre... si vede? infino al locale che espone quel che è ormai francesissimo simbolo della francia: la gioconda (che vedete in un angolino della foto, è l'originale questa, eh!), opera del famosissimo pittore francese Leonard da Gagnè.sono stato a montmartre.
minchia che ridere!
lasciamo perdere per questo post (magari ne parliamo in altri!) i pittori.
c'erano una fila di ritrattisti, uno dietro l'altro.
i ritrattisti sono dei tali che tu ti metti lì fermo immobile per (diciamo) 15 minuti con espressione ebete e loro ti fanno un ritratto per (diciamo) venti trenta euro.
ho provato a chiedere alle persone che erano con me: PERCHE'?
qualcuno dice che è per vedere come il ritrattista ti vede, qualcun'altro che è per avere i propri '15 minuti di gloria', altri ancora che è per avere un'immagine migliorativa di sé stessi.
i ritrattisti sono molto bravi! la riproduzione che fanno non solo è fedele, ma è davvero migliorativa e così la terza ipotesi ci sta e visto che uno raramente vede sé stesso (se non in foto o allo specchio) si ricorda (o presume di farlo) di essere come è nel ritratto. uhm...
i ritrattisti sono molto bravi! per carità, ma decisamente inutili! scusami: lo stesso risultato lo posso ottenere facendomi una foto (praticamente identica) scaricandola su un computer (praticamente a tempo zero) e stampandola su un a3 (praticamente a costo zero).
e uno dice: vabbé... non è la stessa cosa... la foto... non è arte... il computer è freddo... minchiate varie...
in realtà uno può sbattersi per peggiorare (o migliorare, dipende dal punto di vista) la qualità della foto di partenza e ottenere risultati praticamente identici a quelli dei 'ritrattisti'.
io l'ho fatto. è banale. ma per completezza, ti spiego come.
mi sono fatto una foto e l'ho passata al computer. con gimpshop (open source, costo zero) l'ho passata in toni di grigio, ho applicato un paio di filtri artistici (quasi a caso, non sono molto esperto), per la precisione 'chiarore sfumato' e 'pittura ad olio' con parametri quasi a caso, un po' di sfumino sui contorni e il gioco è fatto, come puoi vedere qui sotto.

sì, capisco la tua obiezione, ma contrariamente a quello che si può affermare, quello nella foto sono io: ti ho detto che il ritratto è migliorativo, no?
ecco allora che la sfida netfuturista che ho lanciato ai ritrattisti di montmartre attraverso la rete può essere rilanciata dal vivo: netfuturisti francesi, andate a montmartre con macchina fotografica, portatile e stampante e fate ritratti fianco a fianco ai rimasugli di due secoli fa in cinque minuti e per cinque euro!
sono questi i momenti in cui mi dispiace di non essere nato a parigi (quando ho ordinato una bottiglia d'acqua per sei euro invece no!)
attenzione però, che la storia non è finita! manca per me ancora un punto fondamentale. fino a qui ci siamo divertiti a puntare il dito sull'n-sima assurdità che il passatismo ci impone. ma criticare e basta non è da netfuturista. proposta! proposta! innovazione!
guardando i ritratti alla fine erano tutti sostanzialmente uguali, tranne le caratteristiche somatiche. insomma... numeri: larghezza degli occhi, lunghezza del naso, e così via. ma tutti costantemente con la stessa espressione ebete. se vogliamo, una denuncia sociale anche questa. ma io voglio fare di più.
però al prossimo post che questo è già troppo lungo.